Cronaca Calabria

Cosenza: i retroscena dell’inchiesta sui 21 arresti ordinati dalla Procura di Catanzaro

Per "stare tranquilli" bisognava pagare al clan di San Vito

La tranquillità nei cantiere aveva il suo prezzo. E gli uomini del clan la valutavano con le bottiglie piene di benzina.  È uno dei retroscena che emerge dall’inchiesta della procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, che ieri ha colpito al cuore i nuovi boss di Cosenza ordinando 21 arresti e ricostruendo traffici di droga ed estorsioni compiuti nell’area compresa tra il capoluogo bruzio, Rende e Montalto Uffugo.

Ne trovarono due, i dipendenti dell’impresa che si occupava del restauro, a Spezzano della Sila, del convento di San Francesco di Paola. La prima a pochi giorni dall’inizio dei lavori e l’altra dopo qualche giorno. Segnali che lasciavano immaginare quel che sarebbe successo di lì a poco. Non fu una sorpresa, quindi, quando si presentò quell’uomo dal piglio inconfondibile – che sarà poi identificato col nome di Emanuele Apuzzo – a pronunciare la formula di rito.

I dettagli dell’operazione verranno comunicati nel corso di una conferenza stampa presso il Comando Legione Carabinieri di Catanzaro, con il procuratore capo Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e i vertici del Comando provinciale Carabinieri di Cosenza.

Nel complesso sono 35 gli indagati nell’inchiesta denominata Overture.

Le misure cautelari

Ecco i nomi dei destinatari di misure cautelari:

    Alfonsino Falbo 50 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);

  • Massimo Imbrogno 58 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);
  • Vincenzo Laurato 46 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);
  • Gianfranco Fusaro 44 anni di Acri (custodia cautelare in carcere);
  • Sergio Raimondo 46 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);
  • Riccardo Gaglianese 27 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);
  • Gaetano Bartone 39 anni di Rende (custodia cautelare in carcere);
  • Gianfranco Scanga 47 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);
  • Emanuele Apuzzo 36 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);
  • Pietro Mazzei 47 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);
  • Ottavio Mignolo 56 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);
  • Francesco Grupillo 35 anni di Cosenza (custodia cautelare in carcere);
  • Carmine Lio 48 anni di Mendicino (custodia cautelare in carcere);
  • Giuseppina Carbone 57 anni di Cosenza (arresti domiciliari);
  • Manuel Forte 31 anni di Castrolibero (arresti domiciliari);
  • Egidio Cipolla 26 anni di Castrolibero (obbligo di dimora);
  • Cesare Quarta 28 anni di Castrolibero (obbligo di dimora);
  • William Castiglia 33 anni di Cosenza (obbligo di dimora);
  • Antonio Lucà 28 anni di Cosenza (obbligo di dimora);
  • Vittorio Imbrogno 29 anni di Cosenza (obbligo di dimora);
  • Alfredo Fusaro 54 anni di Cosenza (obbligo di dimora).

Gli indagati

  • M.F. 48 anni di Castiglione Cosentino
  • S.G.O 33 anni di Aprigliano
  • A.P. 23 anni di Cosenza
  • A.N. 28 anni di Cosenza
  • D.B. 32 anni di Cosenza
  • F.A. 39 anni di Casali del Manco
  • G.S. 53 anni di Cosenza
  • L.I. 42 anni di Cosenza
  • U.M. 34 anni di Cosenza
  • S.D. 68 anni di Spezzano della Sila
  • M.E. 36 anni di Cosenza
  • A.E. 32 anni di Cosenza
  • F.L.P. 36 anni di Cosenza
  • C.A. 29 anni di Cosenza

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