Diritto

Indennità di disoccupazione, come funziona e come richiederla

Ecco le principali misure di sostegno al reddito per i soggetti che perdono involontariamente il posto di lavoro

Tra le varie misure a sostegno dei cittadini ed in particolar modo per i lavoratori rientra anche l’indennità di disoccupazione. Non tutti conoscono come funziona e soprattutto come richiederla. Se  hai perso il tuo lavoro per cause esterne alla tua volontà, non disperare perché se rientri in determinati requisiti puoi accedere a tale misura di sostegno al reddito. Ecco come e quando.

Che cos’è l’indennità di disoccupazione

Prima di addentrarci nel pieno del discorso, è importante chiarire in maniera semplice e sintetica che cos’è l’indennità di disoccupazione. Si tratta di una misura che rientra nel pacchetto degli ammortizzatori sociali. Nello specifico si tratta di una prestazione a sostegno del reddito delle persone che perdono il lavoro a causa di un licenziamento e, in generale, per cause esterne la propria volontà. A questo punto lo Stato prevede l’erogazione di denaro per i soggetti che hanno perso il lavoro e che rientrano in particolari requisiti che ti indicherò di seguito.  L’indennità di disoccupazione viene erogata dall’Inps ai lavoratori che si ritrovano senza entrate economiche per le seguenti cause:

  • licenziamento;
  • scadenza del contratto;
  • sospensione per carenza di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa, comportato dal mancato pagamento, molestie, peggioramento delle condizioni di lavoro, mobbing, variazioni delle condizioni di lavoro, spostamento senza specifiche ragioni del lavoratore da una sede all’altra, comportamento ingiurioso del capo;
  • trasferimenti dei dipendenti in sedi distanti più di 50 Km dalla residenza  o in luoghi raggiungibili in 80 minuti o più con i mezzi di trasporto pubblici.

Sono queste le principali cause di perdita del lavoro che ti permettono di accedere all’indennità di disoccupazione.

L’indennità di disoccupazione Naspi

Dal 1° maggio 2015 è stata introdotta la nuova indennità di disoccupazione Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Si tratta di un indennità di carattere mensile introdotta dall’articolo 1 del decreto legislativo n.22 del 4 marzo 2015, che va a sostituire le precedenti forme di indennità alla disoccupazione, ossia ASpi e MiniASpi. Questa si applica agli eventi di disoccupazione involontaria, avvenuti dal 1° maggio 2015 in poi. Per poterne beneficiare è necessario presentare apposita richiesta entro i termini stabiliti.

Chi può accedere alla misura?

Cerchiamo di chiarire chi sono i beneficiari della Naspi, la nuova indennità di disoccupazione. Questa si rivolge ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, che hanno perso in maniera involontaria la propria occupazione professionale. Sono compresi:

  • gli apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative, con rapporto di lavoro subordinato con le stesse cooperative;
  • i dipendenti a tempo determinato nelle pubbliche amministrazioni;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • lavoratrici che hanno presentato le dimissioni nel periodo della maternità, in quanto si tratta di dimissioni per giusta causa;
  • le lavoratrici madri obbligate a chiedere le dimissioni in maternità;
  • i licenziati per motivi disciplinari, in quanto l’interpretazione della situazione è personale e non esclude il lavoratore dall’accesso alla disoccupazione.

Sono queste le categorie di lavoratori che possono accedere all’indennità di disoccupazione.

Chi non può accedere alla misura

Ci sono altre categorie di persone che non possono accedere alla misura in questione. In particolare ci riferiamo a:

  • i dipendenti a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno impiegati nei lavori stagionali;
  • gli operai agricoli con contratti a tempo determinato ed indeterminato;
  • i lavoratori che hanno maturato i requisiti necessari per il pensionamento anticipato o di vecchiaia;
  • i titolari di assegno ordinario di invalidità nel caso in cui non optano per la Naspi.

Decorrenza e durata dell’indennità di disoccupazione Naspi

Importante è capire come funziona l’indennità di disoccupazione e soprattutto da quando è possibile beneficiarne. La Naspi spetta a partire:

  • da 8 giorni dopo la cessazione del rapporto di lavoro nei casi in cui la domanda è presentata proprio entro l’ottavo giorno. Se la domanda è presentata dopo l’ottavo giorno dalla perdita del lavoro, l’indennità di disoccupazione spetta dal giorno successivo l’invio della richiesta.
  • nei casi in cui la domanda sia presentata entro l’ottavo giorno al termine della maternità, malattia, infortunio sul posto di lavoro, malattia professionale o preavviso, spetta dall’ottavo giorno successivo. Se la domanda è presentata dopo l’ottavo giorno, l’indennità sarà fruibile dal giorno successivo l’invio della richiesta, entro i termini previsti dalla legge;
  • a partire dal trentottesimo giorno il licenziamento per giusta causa, se la richiesta è inoltrata entro il trentottesimo giorno, mentre se questa è inviata oltre il trentottesimo giorno, l’indennità spetta a partire dal giorno successivo.

L’indennità di disoccupazione Naspi è erogata ai beneficiari mensilmente per un periodo di tempo che dipende dalla storia contributiva dei soggetti, ma comunque per un massimo 2 anni. I periodi di fruizione della Naspi sono coperti da contributi figurativi.

Sospensione e decadenza della Naspi

La prestazione relativa all’indennità di disoccupazione è soggetta a sospensione nei seguenti casi:

  • rioccupazione tramite un contratto di lavoro subordinato di durata non superiore i 6 mesi;
  • nuova occupazione all’interno dei paese dell’UE o in quelli con cui l’Italia ha sottoscritto convenzioni bilaterali in relazione a temi di assicurazione contro la disoccupazione, oppure in paesi extracomunitari.

In questi casi si cade nella semplice sospensione dell’indennità di disoccupazione. Dall’altra parte ci sono anche i casi in cui si decade completamente dal diritto di accedere alla Naspi. Questo avviene quando:

  • si perde lo stato di disoccupazione;
  • avvio di un’attività di lavoro subordinato con durata maggiore ai sei mesi e a tempo indeterminato senza comunicarlo all’Inps;
  • inizio di un’attività di lavoro autonoma o parasubordinata senza comunicarlo all’Inps;
  • il raggiungimento dei requisiti necessari per il pensionamento anticipato o di vecchiaia;
  • ricevere l’assegno ordinario di invalidità senza optare per la Naspi;
  • tutti i casi previsti dall’articolo 21 comma 7 del decreto legislativo 150/2015, ossia il soggetto non partecipa alle iniziative di orientamento promosse dai centri per l’impiego.

I requisiti per accedere alla Naspi

I requisiti necessari per accedere alla disoccupazione sono correlati:

  • allo stato di disoccupazione: la perdita del lavoro deve avvenire per cause esterne la volontà del lavoratore e comunicazione al centro per l’impiego l’immediata disponibilità a svolgere attività lavorativa e partecipazione a misure di politica attiva del lavoro;
  • requisiti contributivi: devono esserci 13 settimane di contribuzione nei 4 anni che precedono il periodo di disoccupazione;
  • requisiti lavorativi: bisogna aver lavorato almeno 30 giorni nei dodici mesi precedenti la disoccupazione.

Naspi e dimissioni

Fermo restando che per accedere all’indennità di disoccupazione è necessario aver perso il lavoro contro la propria volontà, ci sono dei casi in cui si può accedere alla misura anche in caso di dimissioni. In particolare parliamo di dimissioni presentate:

  • durante il periodo di maternità
  • dimissioni per giusta causa, ossia quando si siano verificati eventi che non consentono più la  prosecuzione del lavoro;
  • dimissioni a seguito del rifiuto del lavoratore ad essere trasferito presso una sede distante più di 50 km dal luogo di residenza del dipendente. Stesso discorso vale per una sede che è raggiungibile in 80 o più minuti, con i mezzi di trasporto pubblici.

Come e quando presentare la domanda indennità di disoccupazione

La domanda per accedere alla Naspi deve essere inviata all’Inps entro e non oltre i 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. La richiesta deve essere inviata adoperando l’apposito servizio online sul sito Inps, effettuando il login nell’area Servizi online, selezionando la dicitura “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”, cliccare sulla dicitura Naspi e proseguire con l’invio della domanda. In alternativa la domanda può essere inoltrata tramite Contact center al numero 803 164 (gratis da rete fissa), oppure al numero 06 164 164 da rete mobile. Ed ancora, è possibile rivolgersi agli enti di patronato ed intermediari dell’Istituto. Ricordiamo che per avere accesso alla domanda bisogna ottenere lo stato di disoccupazione.

Indennità di disoccupazione DIS-COLL

La DIS-COLL è l’indennità di disoccupazione ai soggetti con un contratto di collaborazione coordinato e continuativo che involontariamente ha perso il lavoro. Possono accedere a tale misura i co.co.co iscritti alla Gestione Separata Inps privi di partita Iva e non pensionati, che hanno perso in maniera involontaria il proprio lavoro. Rientrano nella misura anche gli assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio. I requisiti per accedere alla DIS-COLL:

  • lo stato di disoccupazione involontaria;
  • aver versato almeno un mese di contribuzione nella Gestione separata Inps.

Sono queste le principali misure di sostegno al reddito per i soggetti che perdono involontariamente il posto di lavoro.

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